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Il Piano Urbanistico Generale

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 05 Gennaio 2010 15:38

lizza1.jpgIl Comune di Lizzanello è dotato di P. di F. redatto dall’arch. M. Alemanno e dall’arch. B. Vetrugno, approvato con D.P. n. 25810 del 09/01/1971. Tale P. di F. è stato poi oggetto di Variante approvata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 2932 del 31/10/1974.
L'iter per la formazione del PRG è stato avviato con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 18/05/1989, mediante la quale veniva approvato il “Documento relativo agli obiettivi, criteri, modi e tempi di formazione del Piano Regolatore Generale Comunale” ai sensi dell’art. 16 della LR 56/80. Con Deliberazione del C.C. n. 39 del 15/07/1991 veniva poi conferito incarico ai tecnici arch. Nicolangelo Barletti, arch. Rodolfo Colucci e arch. Corrado Pisanò per la redazione del PRG.
1263812693_001_51.gif Scarica il Documento Programmatico Preliminare al Piano Urbanistico Generale

 

Gli stessi progettisti, dopo numerosi incontri e dibattiti pubblici ed interni agli organi amministrativi, tutti documentati in atti e svoltisi anche nella successiva fase di redazione del PRG, hanno redatto il Progetto Preliminare del PRG (Bozza), che è stato approvato con delibera di Giunta Comunale n. 671 del 30/12/94. La fase progettuale ha dapprima utilizzato la base cartografica di giugno 1991, poi aggiornata dai progettisti nel 1993 e infine aggiornata da un gruppo di tecnici locali e trasmessa ai progettisti nel marzo 1998. Il PRG è stato consegnato al Comune nell’agosto 1999. Durante la seduta del Consiglio Comunale del 03/02/2000, finalizzata all’adozione del PRG, numerosi consiglieri comunali dichiararono la propria incompatibilità facendo venir meno il quorum. Veniva così chiesta alla Regione Puglia la nomina di un Commissario ad acta in esito a quanto scaturito nel corso della suddetta seduta consiliare, poi nominato con provvedimento della Giunta Regionale n. 313 in data 21/03/2000. Il Commissario ad acta ha provveduto all’adozione del PRG con proprio atto n. 1 del 27/09/2000, di cui il CO.RE.CO. di Lecce ha preso atto con provvedimento n. 2018 del 12/10/2000; poi, in esito a giudizio innanzi al TAR Puglia Sez. 1 di Lecce n. 913 del 07/06/2001, il PRG veniva riadottato dallo stesso commissario ad acta con Deliberazione n. 1 del 29/08/2001 ed in merito al contenuto dello stesso PRG venivano presentate le osservazioni da parte degli interessati, acquisite agli atti dell’Ufficio Tecnico Comunale ma non valutate dal commissario ad acta, il cui incarico era peraltro scaduto.

Con l’entrata in vigore della LR 20 del 27/07/2001 la disciplina della pianificazione urbanistica è stata completamente rinnovata. A livello comunale il PRG è stato sostituito dal PUG (Piano Urbanistico Generale), che si articola in previsioni strutturali e previsioni programmatiche, e il cui iter formativo inizia con l’adozione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) da parte del Consiglio Comunale su proposta della Giunta Comunale. Il DPP è un atto di previsione dello sviluppo e di indirizzo per la pianificazione, che contiene, cioè, gli obiettivi ed i criteri di impostazione del PUG.

Questa legge consente che un governo locale, nei limiti e con le prerogative previsti dalla stessa, possa esercitare le proprie funzioni di unico arbitro nella gestione, organizzazione e pianificazione del proprio territorio. Permette ai Comuni di assicurare la conformità dello strumento urbanistico generale alle proprie scelte programmatiche, raccordando le stesse scelte alla pianificazione regionale esistente (PUTT/Paesaggio), agli strumenti urbanistici sovraordinati in corso di redazione o esistenti (DRAG di cui all’art. 4 della LR 20/2001 e PTCP di cui all’art. 6 della medesima legge) e agli strumenti urbanistici esecutivi comunali nei diversi settori.

Viste le nuove prerogative riconosciute dalla LR 20/01 al Consiglio Comunale, vista la relazione del Segretario Generale n. 2394 in data 21/03/2003, visto il parere pro-veritate reso dall’avv. Pietro Quinto (prot. 3474 del 29/04/2003), vista la relazione del responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale n. 7361 22/09/2003, acquisiti i pareri di cui all’art. 49 del D.L. 267/2000, il Consiglio Comunale stesso ha revocato il PRG con delibera C.C. n. 18 del 29/09/2003. Il medesimo organo deliberava di provvedere alla redazione del PUG utilizzando, per quanto possibile, le elaborazioni e le previsioni del PRG revocato. Con Delibera G.C. n. 84 del 23/04/2004 è stato avviato l’iter formativo del PUG ai sensi della LR 20/2001. Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 14 del 16/01/2004 veniva conferito al sottoscritto l’incarico per la redazione del PUG; la relativa Convenzione veniva stipulata in data 27/07/2004.

Si è cosi determinata la necessità di un aggiornamento delle conoscenze dello stato di fatto del territorio comunale e della pianificazione urbanistica vigente, soprattutto a causa della recente realizzazione di imponenti infrastrutture viarie (raccordo di collegamento con la Superstrada Lecce-Maglie, tangenziale di Lecce) che già consentono al territorio comunale di proporsi, in virtù della propria posizione strategica, quale area di attrazione per localizzazioni residenziali, produttive, artigianali, industriali e commerciali-fieristiche, di servizi per il turismo, la cultura e l’istruzione, lo sport e il tempo libero, di valenza non solo locale ma provinciale, con indubbi benefici per le proprie prospettive economiche e di sviluppo.

Inoltre è già in atto un vivace e invidiabile trend di sviluppo, suffragato dai dati ISTAT del Censimento 2001, che, seppur già individuato dal PRG, appare oggi più concreto anche a causa dei sopravvenuti progetti e realizzazioni di nuove infrastrutture viarie di enorme importanza, come la Strada Regionale n. 8 a quattro corsie con spartitraffico di prossima realizzazione, che interesserà anche l’attuale S.P. Lecce-San Foca ed una nuova bretella di collegamento tra questa e la Lecce-Cesine (quest’ultima verrà ampliata e dotata di pista ciclabile sul lato Sud), come l’ampliamento in atto della Strada Provinciale Lizzanello-Castrì, e di alcuni nuovi importanti insediamenti, come le

molteplici residenze indotte dall’adiacente Lecce e le residenze studentesche. Ciò comporta la necessità di adeguare alle previsioni di sviluppo la crescente offerta di residenze per non residenti, di infrastrutture a carattere regionale e provinciale, affinché il territorio comunale venga dotato delle necessarie attrezzature pubbliche e private, delle vetrine per il commercio, degli alberghi e dei casolari, affinché vengano valorizzate le risorse storico-ambientali e promosso, assecondandolo, lo sviluppo già in atto.